La storia raccontata in “The Raven” inizia con il brutale assassinio di una madre e sua figlia nella Baltimora del XIX secolo. Il detective Emmett Fields (Luke Evans) chiamato a seguire il caso, scopre immediatamente una stretta connessione dei fatti con i romanzi gotici di uno scrittore e poeta del tempo: Edgar Allan Poe. Convocato ed interrogato in veste di sospettato principale, Poe (John Cusack) si troverà suo malgrado a dover vestire le inedite vesti di vittima ed investigatore in un intricato percorso creato da una mente assassina che si ispira inspiegabilmente ai suoi romanzi per compiere i suoi crimini. La lotta contro il tempo diventerà l’elemento principale di una spietata caccia al tesoro, il cui premio finale è la vita.
Edgar Allan Poe fu uno scrittore e poeta, nonché uno dei maggiori rappresentanti del racconto gotico. In questa pellicola, che segna il ritorno alla regia di James McTeigue, la figura del romanziere viene ampliata ed inserita in un’ intreccio che lo vorrebbe non solo scrittore ma anche investigatore. L’idea di partenza sulla carta è molto buona, potenzialmente ci sono tutte le premesse per un thriller a sfondo storico di alto profilo. Tradotta sullo schermo, complice la sceneggiatura, la vicenda perde invece buona parte del suo appeal iniziale.
Leit motiv del film è l’evidente volontà di ispirarsi al revival ottocentesco recentemente evocato con successo da Guy Ritchie nei due episodi di Sherlock Holmes.
Mentre l’Holmes di Ritchie vive di sottile ironia ed è perfettamente a suo agio nelle atmosfere create per lui, il Poe di McTeigue risulta invece fuori contesto in una trama che tenta di unire le suggestioni dei suoi celebri racconti gotici alle immagini forti e vagamente splatter tipiche di un thriller contemporaneo. Intrappolata suo malgrado all’interno di un meccanismo che non le appartiene, la figura di Poe perde lo spessore che le spetterebbe di diritto, arrancando alle spalle di un serial killer dotato di scarsa fantasia che a lei si ispira. Non bastano gli sforzi, pur evidenti, di approfondire la biografia dell’autore ed i continui riferimenti ai suoi romanzi più celebri come “I delitti della Rue Morgue” o “Il Pozzo ed il Pendolo” a rendere più convincente la pellicola.
In aiuto ad una sceneggiatura sostanzialmente carente intervengono fortunatamente le buone interpretazioni dei protagonisti. John Cusack, pur non memorabile, riesce a sopperire alle mancanze a carico del personaggio risultando tutto sommato convincente nei dimessi panni di uno scrittore in lenta decadenza invischiato in un meccanismo molto più grande di lui. Lo stesso dicasi per l’ottimo Luke Evans che riesce ad apparire più che convincente negli scomodi panni dell’Ispettore Fields.
Una regia piacevole ed una fotografia convincente giocata sui toni cupi del grigio e del blu salvano in corner la pellicola. Il risultato finale è un thriller senza troppe pretese, da tenere in considerazione solo in mancanza di valide alternative.
Peccato per l’ottimo Poe, che spero vivamente di rivedere al cinema in una veste differente.
Senza corvi di troppo e finalmente suo agio nell’atmosfera gotica da lui stesso creata.
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The Raven
Un film diretto da James McTeigue.
Scritto da Hannah Shakespeare e Ben Livingston.
Con John Cusack, Luke Evans, Alice Eve, Brendan Gleeson.
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