To A Land Unknown di Mahdi Fleifel è giunto nelle sale italiane il 13 Novembre grazie a Trent Film.

Presentato con successo nel 2024 in alcuni dei principali festival internazionali, tra cui Cannes e Toronto, ottenendo ben 30 premi in 60 paesi (e attestazioni di stima da personalità come il grandissimo Ken Loach), To A Land Unknown è un viaggio intenso e doloroso che affronta la spersonalizzazione e l’invisibilità di chi, costretto alla fuga, si ritrova sospeso tra identità negate e confini invalicabili: un racconto potente sulla diaspora palestinese e sull’invisibilità di chi vive ai margini del mondo.

Due cugini palestinesi, Chatila (Mahmoud Bakrie Reda (Aram Sabbah), si ritrovano bloccati ad Atene dopo essere fuggiti da un campo profughi in Libano. Sognano di raggiungere la Germania, ma la strada è piena di ostacoli: tra lavori precari, piccoli furti e la costante ricerca di denaro per acquistare documenti falsi, la loro quotidianità è segnata dalla lotta per la sopravvivenza e dal desiderio di una vita migliore.

Disillusione, rabbia ed un ostinato desiderio di riscatto… fusi alla tenerezza della normalità, dei gesti quotidiani, in un mondo che di normale… non ha più nulla.

Il brillante regista palestinese-danese Mahdi Fleifel ci dona una storia universale – girata e scritta alla grandissima – sull’errare, perdere e resistere, restituendo dignità e voce ai “brutti, sporchi e cattivi”, gli esseri umani che la società “civile” sceglie deliberatamente di ignorare.

Fleifel resituisce corporeità e dolorosa, sanguinante concretezza all’esperienza di chi vive “fuori campo”, sospeso tra il ricordo della propria terra e la tenue speranza di un futuro possibile.

Con To A Land Unknown, il lungimirante cineasta prosegue la propria riflessione sul destino dei rifugiati palestinesi, inaugurata con il suo pluripremiato documentario A World Not Ours, presentato in Concorso a Toronto nel 2012, donandoci un’opera che non si limita a mostrare un esilio geografico ma va ben oltre, affrontando un tema di cui ben pochi ammettono l’esistenza ed è invece drammaticamente attuale: lo sradicamento identitario e la conseguente perdita di umanità per chi lo subisce.

Questo splendido film interroga lo spettatore e lo invita a guardare, finalmente, ciò che troppo spesso resta invisibile.

E poi c’è il dolce ladro sullo skateboard, la storia d’amore improbabile, il bimbo irresistibile e dulcis in fundo… la scena del racconto notturno – la notte fonda è, forse, l’unico momento della giornata in cui è possibile sognare un futuro migliore – delle “sedie blu” ed il “posacenere” che vale da solo il prezzo del biglietto.

«Mentre ero in Grecia per le riprese del mio documentario A World Not Ours, mi si è aperto un nuovo mondo» – ha raccontato il regista Mahdi Fleifel – «Quello dei giovani palestinesi che scappano dai campi in Siria e Libano e arrivano alla porta d’Europa, cioè la Grecia, solo per rimanere bloccati lì.

Ho pensato: “Questa storia non ha fine”, perché lo scrittore palestinese Ghassan Kanafani aveva scritto lo stesso tipo di storia negli anni ’60 con il suo Uomini sotto il sole.

All’epoca, i rifugiati cercavano di andare a lavorare in Kuwait attraversando il deserto. Ho pensato: “Ora Atene è questo nuovo deserto urbano che i rifugiati palestinesi cercano di attraversare.”

I due protagonisti Mahmoud Bakri ed Aram Sabbah
I due protagonisti Mahmoud Bakri ed Aram Sabbah

Ho cercato di realizzare questo film dal 2011 ma ho capito che era impossibile finanziare questo progetto per me, regista palestinese, in esilio, che fa un film in esilio sugli esiliati… Volevo rappresentare questi personaggi nel modo più autentico possibile, accompagnandoli affinché gli spettatori potessero accedere a un mondo che altrimenti non conoscerebbero.

Per il pubblico occidentale, queste persone spesso restano solo statistiche, prive di umanità. Non si conoscono i loro sogni, le loro paure, le loro speranze.»

Menzione speciale per i due protagonisti Mahmoud Bakri ed Aram Sabbah. che ci regalano una prova attoriale eccezionale che noi cinefili vorremmo vedere sul grande schermo ogni giorno della nostra vita.

Una visione imperdibile!