Premiato come Miglior Film alla 20ª edizione della Festa del Cinema di Roma, dopo esser stato presentato in anteprima mondiale al 78° Festival di Cannes, La mia famiglia a Taipei (Left-Handed Girl) di Shih-Ching Tsou  – regista, attrice e produttrice cinematografica taiwanese, naturalizzata statunitense – è giunto nelle sale italiane a Natale grazie ad I Wonder Pictures.

Questa fresca e frizzante commedia agrodolce vede protagoniste la giovane madre Shu-fen (Janel Tsai) e le sue due figlie, I-Ann (Shih-Yuan Ma) ed I-Jing (Nina Ye) che cercano di sbarcare il lunario nella capitale di Taiwan.

Il film è stato co-prodotto e co-sceneggiato da Sean Baker, acclamato sodale della regista che ne ha anche curato il montaggio; la mano dell’autore di Anora è evidente in particolare nel finale a sorpresa, un segno di speranza pur nello sfacelo familiare, umano e sociale in cui si è dipanata la vicenda.

Dopo Take Out, co-diretto con lo stesso Baker (con il quale ha anche co-prodotto titoli come Red Rocket e The Florida Project), Shih-Ching Tsou firma il suo debutto alla regia in solitaria con questo racconto intimo ed urbano, un dramma familiare che intreccia tradizione e modernità.

Attraverso un linguaggio visivo luminoso che esplora una Taipei frenetica e piena di luci e colori, Tsou racconta il ritorno di una famiglia in una città che è insieme luogo di memoria e di rinascita, filtrata dallo sguardo innocente della tenera protagonista I-Jing che ha appena 5 anni ed esplora questa nuova vita cittadina con curiosità e meraviglia… fino al giorno in cui il nonno le proibirà di usare la sua mano sinistra perché – secondo credenze tradizionali – è “la mano del diavolo”.

Oltre alla simpatia ed alla tenerezza che suscita la piccola bambina, c’è una profonda empatia verso tutti i personaggi, in primis verso la madre single che cerca di sbarcare il lunario e pagare i debiti prendendo in affitto un piccolo chiosco di noodles in un vivace mercato notturno della capitale taiwanese.

Left-Handed Girl. (L-R) Nina Ye as I-Jing and Shih-Yuan Ma as I-Ann in Left-Handed Girl. Cr. LEFT-HANDED GIRL FILM PRODUCTION CO, LTD © 2025.

Tale empatia si estende anche nei confronti di I-Ann (Shih-Yuan Ma): la figlia maggiore che contribuisce svogliatamente all’impresa di famiglia, lavorando saltuariamente in un negozietto di noci di betel, dove allaccia una relazione tossica con il proprietario, relazione da cui avrà origine una serie di eventi che porterà le giovani donne sull’orlo di una catastrofe.

Momento clou è la festa di compleanno della insopportabile madre di Shu-fen che amministra dispoticamente le finanze familiari prediligendo le altre sorelle, antipatiche ed arriviste. Nel corso della celebrazione, che si svolge in un affollato ristorante, la nipote più grande farà una rivelazione sconvolgente sui suoi reali rapporti all’interno della famiglia.

Left-Handed Girl” – racconta la regista – “nasce da un’esperienza molto personale. Ho trascorso gran parte della mia carriera a produrre i film di Sean Baker ma ho sempre saputo che alla fine avrei raccontato una storia che era solo mia. Questo film affonda le radici nei ricordi della mia crescita a Taiwan, in particolare nelle tensioni inespresse all’interno di una famiglia tradizionale e nelle ribellioni silenziose che spesso passano inosservate.

Ci sono voluti anni di osservazione, di emozioni e di maturazione per trasformare tutto questo in un film. Realizzarlo è stato sia un atto di memoria che di guarigione. Le riprese sono state incredibilmente intense, ma anche esaltanti. Abbiamo girato in esterni nei mercati notturni di Taipei: quel caos è parte dell’energia che si vede nel film. Rispecchia l’urgenza emotiva dei personaggi. Ogni attrice ha portato la sua esperienza vissuta al ruolo.”

Un’opera da vedere, uno sguardo interessante e coinvolgente su una realtà che molti di noi occidentali ignorano.