All’oramai eclettico Spike Lee non bastano più i set “tradizionali”: dopo aver terminato le riprese italiche di Miracolo a Sant’Anna, salta di palo in frasca e si dà a tutt’altro genere, ossia ad un documentario su un stella di prima grandezza dell’NBA, come Kobe Bryant.

Sulle orme del film realizzato su Zinedine Zidane, seguendo il campione passo per passo durante una partita, Lee ha fatto piazzare 30 telecamere sul parquet che vedeva la sfida fra i Lakers (tra i quali milita Bryant) e gli Spurs: “Abbiamo avuto la possibilità, grazie a Phil Jackson, di riprendere anche il pre-partita – commenta Spike Lee – e le fasi private dello spogliatoio, cosa assolutamente inusuale. Ne è uscito un documentario davvero straordinario sulla preparazione alla gara e su come vive la partita uno dei migliori atleti del mondo”.

Continua Spike Lee: “Bryant ha dimostrato di essere un grande leader. E’ davvero un allenatore in campo, un personaggio molto interessante”.
Il film sarà a breve nelle sale americane.