Sarà presentato, in una speciale anteprima estiva di ferragosto, in collaborazione con The Space Cinema, L’attachement di Carine Tardieu  che uscirà poi nelle sale italiane il  2 Ottobre, distribuito da No.Mad Entertainment.

(Per l’elenco delle sale ove potrete vederlo in anteprima il 15 Agosto, cliccate qui)

Il film vanta un cast d’eccezione, in cui spiccano la grandissima Valeria Bruni Tedeschi (La parola amore esisteIl capitale umanoLa pazza Gioia), Pio Marmaï (La scelta di AnneLa vita è una danzaParigi tutto in una notte, Un anno difficile), Vimala Pons (After BlueVincent deve morireLe beau role), Raphaël Quenard (Chien de la casseYannick – la rivincita dello spettatore) ed il piccolo César Botti, al suo (tenero quanto brillante ed irresistibile) debutto cinematografico.

Presentato in anteprima italiana nella sezione Orizzonti di Venezia 81 e successivamente all’interno della preziosa selezione del Rendez-vous 2025 a Roma, il film è una co-produzione franco-belga, adattamento per il grande schermo de L’intimité di Alice Ferney ad opera della stessa regista insieme ad Agnès Feuvre e Raphaële Moussafir.

Sandra (Valeria Bruni Tedeschi), affascinante quanto buffa e schiva donna matura, femminista e single per scelta, si trova improvvisamente a condividere l’intimità del suo vicino di casa Alex (Pio Marmaï) e dei suoi due bambini.

Contro ogni aspettativa, la nostra protagonista inizia a legarsi a loro, diventando una figura femminile importante in questa nuova famiglia adottiva. Nascerà così un legame speciale, all’interno di una tenera ed intensa trama di affetti incrociati.

Con le parole della brillante regista Carine Tardieu:

“Ho letto il libro una prima volta con grande piacere e provando molta emozione, soprattutto grazie al personaggio di Sandra, che però nella seconda parte del romanzo sparisce poco a poco. Qualche mese dopo, Fanny Ardant ha visto il libro sulla mia scrivania e mi ha detto che lo aveva letto e che era convinta che quella storia fosse fatta per me…

Valeria Bruni Tedeschi e César Botti
Valeria Bruni Tedeschi e César Botti

Incuriosita, ho deciso di leggerlo di nuovo concentrandomi su ciò che mi aveva emozionato: l’incontro tra questa libraia indipendente e il suo vicino di casa, che si ritrova di colpo solo con un bambino piccolo ed un neonato…

Ho capito che mettendo Sandra al centro della storia, era possibile farne un film.

La consapevolezza del tempo che passa e che ci viene imposto dalla crescita dei bambini, mi ha sempre fatto un certo effetto.

Come se ad ogni piccola crescita, oltre a meravigliarci ci ricordasse che tutto quello che viene acquisito, lo è in maniera irreversibile, non solo a livello di prestazioni ma soprattutto da un punto di vista affettivo.

Per Sandra, quando l’amore si presenta, e la sua intensità va crescendo non gli è permesso nessun passo indietro…

Questi “capitoli”, da una parte facilitano la gestione delle ellissi e il passaggio delle stagioni, dall’altra incarnano questa irreversibilità del tempo che passa e con essa la forza crescente dell’affetto. Inoltre, la nascita di Lucille corrisponde alla morte della madre, queste date segnano anche il tempo necessario ad Alex per attraversare il lutto e permettersi di ricominciare a vivere.

La potetica dei sentimenti, specialmente se trasposta dalla forma letteraria a quella cinematografica, è materia assai delicata da trattare (come se si maneggiasse della nitroglicerina).

Complice un casting impeccabile, una scelta egregia delle musiche e, last but not least, una capacità registica di tutto rispetto… il risultato è un’opera splendida che vi consiglio decisamente di godervi sul grande schermo.