A volte ci si dimentica dell’immane talento racchiuso in alcuni musicisti italiani che possono trascorrere la propria esistenza senza mai godere della fama da grande palco pop o canali Instagram da mezzo milione di follower.

In questo caso, tra l’altro, la creatività del protagonista di questo splendido documentario di Daniele Cini è talmente debordante da coinvolgerci immediatamente, dal primo all’ultimo minuto sullo schermo o di fronte ad un palco.

In un casello ferroviario occupato, l’eccentrico e talentuoso musicista Cesare Dell’Anna è il capobanda di una nuova onda musicale, che fonde storie e ritmi giunti in Puglia con l’emigrazione. Nato in un piccolo paese del Salento, Cesare dimostra un talento precoce, iniziando a suonare la tromba nella banda del paese a soli sette anni. Con genio ed ostinazione, trasforma un mestiere di tradizione familiare nella passione di una vita, spingendo la propria musica oltre ogni confine stilistico.

La sua tromba diventa il filo conduttore di un percorso artistico dai ritmi incalzanti, che parte dalla casa-laboratorio dell’Albania Hotel fino ad esplodere in performance fuori dal comune, in cui riecheggiano citazioni alla musica popolare ed all’arte circense. Preparazione, imprevisti e sorprese scandiscono una tournée dove tradizione e innovazione si intrecciano, suscitando l’entusiasmo e il coinvolgimento del pubblico.

Nonostante le etichette discografiche e le convenzioni comuni, il maestro continua a lottare contro ogni forma di conformismo, rimanendo fedele alla propria idea di libertà.

Presentato l’8 Ottobre al Cinema Farnese Arthouse di Roma, Giro di Banda è stato prodotto da Dinamo Film con il contributo di Apulia Film Fund della Fondazione Apulia Film Commission e Regione Puglia.

Cesare Dell’Anna racconta se stesso ed il suo modo di fare musica, lontano dallo star system e dai talent show, dove la musica continua ad essere la protagonista assoluta, senza scendere a compromessi.

A soli diciassette anni, Cesare si diploma presso il Conservatorio Statale di Musica di Lecce e successivamente perfeziona la sua formazione all’Accademia Musicale di Pescara. La sua solida formazione classica gli permette di collaborare stabilmente con l’Orchestra lirico-sinfonica della Provincia di Lecce e con altre orchestre di musica da camera, ensemble di musica barocca, rinascimentale, contemporanea e jazz.

Alterna a quello di musicista classico, quindi, un continuo e costante lavoro di sperimentazione jazz e di ricerca tecnico-armonica nel campo della musica elettronica e popolare, con particolare attenzione all’area balcanica, praticando un’intensa attività concertistica in Italia ed in Europa.

Nel 1996, insieme ad altri artisti tra cui pittori, scultori e musicisti crea Albania Hotel, una casa-laboratorio nella campagna salentina: un luogo autogestito di incontro e di produzione, che persegue l’intento di valorizzare e veicolare l’arte in tutte le sue espressioni di multiculturalità.

Nel 2005, fonda l’etichetta 11/8 Records, con l’intenzione di produrre e promuovere progetti musicali di particolare pregio artistico, sempre coerente col principio di favorire la veicolazione della musica e dell’arte, aprire gli spazi e abbatterne i confini.

La continua ricerca e la fusione dei contenuti musicali della tradizione popolare salentina con le sonorità che arrivano dal tutto il bacino del Mediterraneo, conducono la poetica di Cesare Dell’Anna verso la creazione di un’unica sottile linea musicale fatta d’improvvisazioni, di arrangiamenti bandistici e di sperimentazioni jazz.

La capacità di rompere gli schemi, di liberarsi dalle barriere e dalle convenzioni, l’energia sempre sul punto di far scoppiare un incendio.

Opa Cupa è una band esplosiva, un progetto artistico caratterizzato dalla commistione tra il repertorio musicale dei Balcani, il jazz e le sonorità tipiche del mezzogiorno italiano. Tra le ultime iniziative meritano una menzione particolare: i corsi di musica nelle carceri di massima sicurezza di Prato, di Hunt Verpem in Belgio e di Lecce.

La sua attività quotidiana – Opa Cupa ha offerto lezioni di musica gratuite ai ragazzi provenienti da famiglie poco abbienti ed a portatori di handicap – lo vede continuamente impegnato in veste di arrangiatore, compositore e produttore discografico di brani con artisti internazionali, con un occhio di particolare riguardo alle realtà emergenti salentine.

Cesare Dell’Anna partecipa inoltre alla realizzazione di festival e rassegne musicali, in qualità di direttore artistico ed ideatore.

Attualmente cura la direzione artistica della nuova Casa della Musica Livello Undici Ottavi, progetto in collaborazione con la Regione Puglia e l’Assessorato alle politiche giovanili; la Casa della Musica è contenitore polifunzionale dedicato alla ricerca e alla sperimentazione artistica e in grado di accogliere spettacoli live, grandi eventi, corsi, stage, performance, installazioni e laboratori artistici grazie anche alla presenza di sale prova attrezzate, studi di registrazione e produzione.

Questo pregevole e coinvolgente documentario, passionale, ruvido e sanguigno – proprio come il meraviglioso Salento – narra la storia straordinaria di un musicista eclettico, talentuoso e ribelle.

Una visione PREZIOSA.