Crime 101_Chris Hemsworth e Halle Berry_PhotoCredit_MerrickMortonCrime 101_Chris Hemsworth e Halle Berry_PhotoCredit_MerrickMorton

Crime 101 – La strada del crimine -Un poliziesco, stile vecchia Hollywood, corale, distribuito in Italia da Eagle Pictures e diretto e co-sceneggiato da Bart Layton.

Sulla Highway 101 di Los Angeles, si incrociano tre destini segnati dalla stessa inquietudine, quelli di Mike, Lou e Sharon. Mike Davis (Chris Hemsworth) è un ladro d’alto bordo che ruba gioielli ai super-ricchi seguendo un rigoroso codice etico: mai violenza, solo precisione chirurgica. La sua esistenza da “fantasma” prende una piega inaspettata quando decide di fare un ultimo colpo (quello della vita) e abbandonare la vita da ladro “gentiluomo”, per amore di Maya (Monica Barbaro).

Troppo bello per essere vero. Il suo mentore Money (un sempre carismatico Nick Nolte) non accetta defezioni e gli affianca, ad insaputa di Mike, Ormon (Barry Keoghan), un criminale psicotico e isterico che non conosce regole né scrupoli.

Da questo punto in poi, il meccanismo sembra incepparsi: il “colpo della vita” rischierà di trasformarsi in una trappola mortale.

Nel mentre, il detective Lou Lubesnick (Mark Ruffalo), un idealista stropicciato con un tasso di risoluzione dei casi troppo basso per i suoi superiori, ha fiutato il pattern dei colpi di Mike; poi c’è Sharon Colvin (Halle Berry), un’assicuratrice cinquantenne stanca di essere usata come vetrina dai colleghi maschi e doorosamente consapevole che la promozione non arriverà mai.

Tre vite che ruotano attorno allo stesso asfalto, unite dal desiderio di sfuggire ai meccanismi che li soffocano. Bart Layton, alla regia, porta in sala un poliziesco urbano e celebrale che non ha bisogno di effetti speciali.

Crime 101_Chris Hemsworth e Halle Berry_PhotoCredit_MerrickMorton
Chris Hemsworth e Halle Berry_PhotoCredit_MerrickMorton

Tratto dall’omonimo racconto di Don Winslow (che nella vita reale è stato investigatore privato) Crime 101 si rifà ai classici del genere poliziesco della vecchia Hollywood, con un tocco di contemporaneità.

Il cast stellare è perfettamente affiatato; d’altra parte, Hemsworth e Ruffalo hanno diviso più volte il set in Avengers, e la sensazione che si percepisce è che si siano divertiti davvero nel lavorare insieme.

Mark Ruffalo ruba la scena con la sua emotività nervosa e malinconica, incarnando una mascolinità sana: il suo Lou è naive ed i suoi primi arruffati look ricordano il Tenente Colombo; forse un omaggio ai rumor che, da anni ormai, lo indicano come il successore di Peter Falk per un ipotetico remake del leggendario investigatore.

Lui calza perfettamente i panni di un uomo ricco di umanità che vede il proprio rapporto di coppia affondare ma è in grado comunque di ripartire da se stesso e dai propri valori, proprio come il criminale Mike che insegue e lotta per costruirsi una vita migliore.

Barry Keoghan è terrificante nel ruolo dello psicopatico Ormon, un ragazzo odioso e cattivo senza freni inibitori che contrasta perfettamente con la rigidità marmorea di Hemsworth.

Chris Hemsworth, il protagonista, risulta più debole di Ruffalo nel suo impersonare – in modo piuttosto credibile – un uomo introverso affetto da disturbi ossessivo-compulsivi.

Halle Berry ci regala una performance accattivante e non retorica, specialmente in quel monologo che alcuni critici hanno definito “memorabile”: la sua Sharon è una donna che ha capito di essere intrappolata in un sistema che le chiede soltanto di “fare numeri” per altri.

La sua bellezza, poi, è notoria e resta magnetica anche nelle scene che la vogliono senza trucco.

Nick Nolte e i suoi occhi esercitano sempre una grande attrazione: si tratta di una presenza difficile da ignorare, nonostante il suo ruolo sia poco più di un cameo.

In conclusione, la narrazione in Crime 101 è a tratti prevedibile e sicuramente sarebbe potuta durare meno di 140’ma siamo di fronte ad un film godibile e ben concepito che piacerà sicuramente allo spettatore che ama i polizieschi old school in cui non ci si limitava a far saltare tutto in aria.